L'International Business Times UK riporta che Alkagesta si sta posizionando all'avanguardia nella corsa del Regno Unito verso le emissioni nette zero, puntando sui biocarburanti derivati dai rifiuti. L'azienda considera l'olio da cucina esausto, un tempo considerato un sottoprodotto, come una materia prima fondamentale per il settore dei carburanti rinnovabili, con l'obiettivo di ridefinire il modo in cui gli investitori globali interagiscono con l'economia circolare.
La Renewable Transport Fuel Obligation (RTFO) del Regno Unito impone ai fornitori di carburante di integrare biocarburanti a basse emissioni di carbonio. I dati del Department for Transport indicano che nel 2023 sono stati forniti 3,7 miliardi di litri di carburante rinnovabile, con un aumento del 10% rispetto all'anno precedente. Le materie prime derivate dai rifiuti, come l'olio da cucina esausto e i grassi animali, hanno contribuito in modo significativo a questa crescita, beneficiando del doppio conteggio (double crediting) previsto dalle norme RTFO.
Alkagesta, con sede centrale a Malta e una presenza strategica tramite Alkagesta Singapore, integra trading di materie prime, logistica e finanza strutturata. Questo approccio mira a rendere bancabili gli asset dell'economia circolare aggregando l'offerta di olio da cucina esausto, strutturando accordi di offtake a lungo termine e garantendo la certificazione ISCC EU in tutta la propria rete.
Orkhan Rustamov, Chief Executive Officer di Alkagesta, ha dichiarato che i clienti dell'azienda attribuiscono grande valore alla fiducia e alla trasparenza. Ha inoltre evidenziato l'apertura dell'hub di Singapore come un ponte strategico tra Europa e Asia, volto ad agevolare flussi di carburante conformi alle normative e a contribuire a un ecosistema commerciale globale e sostenibile.
La sede londinese della società si concentra sulle partnership istituzionali, sfruttando l'infrastruttura finanziaria del Regno Unito per finanziare progetti di materie prime biologiche in Europa, Asia e Africa. Alkagesta Malta gestisce l'approvvigionamento globale e la logistica, mentre Alkagesta Singapore funge da hub operativo per reperire feedstock sostenibili e collegare i produttori regionali agli acquirenti globali.
Secondo il Report ESG 2024 di Alkagesta, il volume di olio da cucina esausto raccolto e trattato nei suoi impianti di riciclaggio è aumentato del 10% su base annua, con una crescita del 39% dei punti di raccolta a livello mondiale. Gli impianti di lavorazione delle materie prime dell'azienda forniscono ora bio-feedstock conforme agli standard della Renewable Energy Directive (RED III) dell'UE.
Il ruolo di Londra come hub globale per il trading di materie prime e la finanza strutturata è fondamentale per ampliare la portata dell'economia circolare. L'International Business Times UK ha rilevato che le operazioni di private equity legate ai criteri ESG nel Regno Unito hanno raggiunto i 71 miliardi di sterline nella prima metà del 2025, quasi raddoppiando rispetto all'anno precedente, a dimostrazione del forte interesse degli investitori per asset tangibili dall'impatto verificabile.





